Committente

Comune di Pizzo (VV)

Progettista incaricato

Ing. Claudio Maggi

Titolo dell’incarico

Demolizione Scuola Primaria (plesso San Sebastiano) e secondaria di primo grado (scuola media anile) con ricostruzione congiunta in altro sito e messa in sicurezza delle aree dismesse

Tipologia di incarico

Progetto Esecutivo

Anno

2023 – 2024

Dimensione

6.199,07 mq

Importo complessivo

11.198.183,91 €

La nuova scuola nasce con l’obiettivo di proporre un modello edilizio contemporaneo, sostenibile e fortemente radicato nel territorio. L’intervento è stato concepito non solo per sostituire due edifici scolastici obsoleti, ma per offrire alla comunità un polo educativo moderno, efficiente e attento all’ambiente.
Il nuovo complesso scolastico è progettato secondo una tipologia a corte, basata su uno sviluppo planimetrico che ruota attorno a uno spazio centrale aperto ma protetto.

Questo “vuoto” centrale rappresenta un luogo psicologi-camente rassicurante, facilmente attraversabile e visivamente percepibile nella sua interezza. La configurazione richiama la tradizione mediterranea e favorisce la creazione di spazi comuni all’aperto, promuovendo l’interazione sociale tra studenti e insegnanti. Inoltre, consente di sfruttare in modo ottimale la luce naturale e la ventilazione, contribuendo alla riduzione dei consumi energetici.

Dal punto di vista strutturale, l’edificio è composto da sei blocchi di fabbrica, sviluppa fino a tre piani fuori terra, affiancati e separati da giunti strutturali per evitare fenomeni di martellamento in caso di azioni sismiche. Considerate le caratteristiche geotecniche del sito, è stato adottato un sistema di fondazione costituito da plinti su pali collegati tra loro da un reticolo di travi rovesce.
Per ridurre i tempi di realizzazione e garantire elevate prestazioni termiche, è stato previsto l’impiego di solai alleggeriti in polistirene espanso sinterizzato (EPS). La combinazione tra la massa di espanso e gli inserti metallici interni conferisce ai pannelli, nonostante il peso ridotto (circa 7 kg/m²), la rigidità e la capacità portante necessarie a sostenere i carichi della prima fase di costruzione, come calcestruzzo fresco, armature e operatori. La tecnologia consente inoltre di programmare in fase produttiva gli spessori degli elementi , permettendo di definire con precisione il coefficiente di trasmittanza termica e l’altezza del trave o strutturale.

Tra gli elementi distintivi del progetto vi è il tetto giardino, che migliora l’isolamento termico dell’edificio e offre uno spazio verde destinato ad attività didattiche all’aperto e momenti di relax. Questa soluzione contribuisce anche alla riduzione dell’effetto “isola di calore”.
Il progetto integra diverse tecnologie sostenibili per ridurre l’impatto ambientale. Gli impianti fotovoltaici installati in copertura producono energia pulita e rinnovabile, coprendo parte significativa del fabbisogno energetico della scuola. Inoltre, sono stati previsti sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane, destinate all’irrigazione del tetto giardino e ad altri usi non potabili.

L’intero processo progettuale è stato sviluppato attraverso la metodologia BIM (Building Informa on Modeling). Il modello digitale tridimensionale integra informazioni geometriche, strutturali, materiche ed economiche, raggiungendo un livello di sviluppo LOD D. Ciò garantisce dati dettagliati e affidabili non solo per la fase progettuale, ma anche per la futura gestione e manutenzione dell’edificio.
L’approccio integrato tra progettazione architettonica e strutturale, sostenibilità ed uso della metodologia BIM ha permesso di migliorare la qualità complessiva del progetto, offrendo vantaggi concreti durante la costruzione, oltre a garantire un ambiente di apprendimento salubre, confortevole ed efficiente.